Allenamento degli intervalli
Allenare gli intervalli a orecchio significa imparare a riconoscere la distanza tra due note solo ascoltandole: una terza maggiore, una quinta giusta, un tritono. È la base per ricavare melodie a orecchio e cantare intonati. Qui il sito suona due note e tu dici l’intervallo. Parti solo con terze e quinte e sblocca via via tutti e dodici, tritono compreso.
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Al computer: i tasti 1–3 rispondono, R ripete il suono e Invio passa alla successiva.
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Qual è l’intervallo?
Come allenare gli intervalli
- Scegli il livello e come suoneranno le note: in salita è il più facile; insieme (intervallo armonico) è il più difficile.
- Tocca Inizia e ascolta le due note. Puoi riascoltarle quante volte vuoi.
- Rispondi con il nome. Se sbagli, il sito suona l’intervallo giusto e puoi confrontarlo con quello che hai scelto.
- Usa la tabella dei brani qui sotto: cantare mentalmente l’inizio di un brano conosciuto è il modo più rapido per riconoscere ogni intervallo.
Intervalli e brani di riferimento
| Intervallo | Semitoni | In salita | In discesa |
|---|---|---|---|
| Seconda minore | 1 | Tema de “Lo squalo” (John Williams) | “Für Elise” (Beethoven), le prime due note |
| Seconda maggiore | 2 | “Tanti auguri a te”, da “ti” ad “au” | “Yesterday” (Beatles), da “yes” a “ter” |
| Terza minore | 3 | “Smoke on the Water” (Deep Purple), il riff | “Hey Jude” (Beatles), “Hey Jude” |
| Terza maggiore | 4 | “When the Saints Go Marching In”, “Oh when” | Quinta Sinfonia di Beethoven, il “ta-ta-ta-tam” |
| Quarta giusta | 5 | Coro nuziale del “Lohengrin” (Wagner), l’ingresso della sposa | “Eine kleine Nachtmusik” (Mozart) |
| Tritono | 6 | “Maria” (West Side Story), “Ma-ri” | — |
| Quinta giusta | 7 | “Brilla, brilla, piccola stella”, da “la” a “bril” | — |
| Sesta minore | 8 | “The Entertainer” (Scott Joplin), dalla 3ª alla 4ª nota | — |
| Sesta maggiore | 9 | “My Bonnie Lies Over the Ocean”, “My Bon” | — |
| Settima minore | 10 | “Somewhere” (West Side Story), “There’s a” | — |
| Settima maggiore | 11 | — | — |
| Ottava | 12 | “Over the Rainbow” (Il mago di Oz), “Some-where” | — |
Domande frequenti sugli intervalli
Che cos’è un intervallo in musica?
È la distanza tra due note, contata con i nomi delle note (da Do a Mi è una terza, da Do a Sol una quinta) e misurata in semitoni, che danno la qualità: una terza maggiore ha 4 semitoni, una terza minore ne ha 3. Quando le note suonano una dopo l’altra è un intervallo melodico; insieme, armonico.
Quale intervallo imparare per primo?
La terza maggiore, la terza minore e la quinta giusta: sono le note degli accordi maggiori e minori, quelle che compaiono di più. Poi la quarta giusta e l’ottava, quindi le seconde e le seste, e per ultime le settime e il tritono.
Che cos’è il tritono?
È l’intervallo di tre toni interi (6 semitoni), esattamente a metà dell’ottava: da Do a Fa♯, per esempio. Può chiamarsi quarta aumentata o quinta diminuita. Suona teso e instabile, ed è il cuore dell’accordo di settima di dominante.
Perché è più difficile riconoscere l’intervallo con le note insieme?
Perché l’orecchio riceve le due note insieme e deve separarle. Parti con le note in salita, poi in discesa, e solo dopo uniscile. Un consiglio: nell’intervallo armonico, fai attenzione alla sensazione (consonante e calmo, come la quinta, o aspro, come la seconda minore).
Quanto tempo ci vuole per riconoscere tutti gli intervalli?
Con 10 minuti al giorno, la maggior parte delle persone riconosce con sicurezza le terze, la quarta e la quinta in salita in poche settimane. I dodici intervalli, in qualsiasi direzione, richiedono di solito alcuni mesi. Turni brevi e frequenti rendono più delle sessioni lunghe.