Glossario musicale
Questo glossario spiega 62 termini musicali in una-tre frasi ciascuno: accordatura e cent, intervalli e scale, accordi e accordi diatonici, misure e BPM, estensione vocale e lettura a prima vista. Ogni termine ha un proprio indirizzo (per linkarlo) e una scorciatoia verso lo strumento del sito in cui puoi fare pratica.
Suono e accordatura
- Accordatura
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Regolare l’altezza di ogni corda (o nota) di uno strumento. Nell’accordatura standard della chitarra le corde a vuoto sono Mi, La, Re, Sol, Si, Mi, dalla 6ª alla 1ª; altre accordature, come il Drop D, cambiano una o più corde.
In pratica: Accordatore
- Altezza di riferimento (La4 = 440 Hz)
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La nota su cui si accordano tutti gli strumenti per poter suonare insieme: lo standard attuale è il La di concerto (A4) a 440 Hz. Alcune orchestre accordano un po’ più in alto, per questo l’accordatore di questo sito permette di regolare il La da 430 a 450 Hz.
In pratica: Accordatore
- Frequenza
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Il numero di vibrazioni al secondo di un suono, misurato in hertz (Hz). Più alta è la frequenza, più acuto è il suono: il La di concerto è 440 Hz e il La un’ottava sopra è 880 Hz.
In pratica: Accordatore
- Cent
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Un’unità per misurare l’accordatura: un cent è un centesimo di semitono, quindi un’ottava ha 1200 cent. L’orecchio quasi non nota una differenza fino a circa 5 cent, che è l’intervallo in cui l’accordatore di questo sito diventa verde.
In pratica: Accordatore
- Altezza
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La qualità di un suono che lo fa sembrare grave o acuto, determinata dalla frequenza della vibrazione. Non è la stessa cosa del volume (intensità) né del timbro (il colore del suono).
In pratica: Accordatore
Intervalli, scale e tonalità
- Semitono
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La distanza più piccola tra due note nella musica occidentale, come da Mi a Fa o da Do a Do♯; sulla chitarra è un tasto. Ogni semitono moltiplica la frequenza per circa 1,0595, e 12 semitoni fanno un’ottava.
In pratica: Armonia
- Tono intero
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Una distanza di due semitoni, come da Do a Re; sulla chitarra sono due tasti. Attenzione: in italiano «tono» si usa anche come sinonimo di tonalità («il brano è nel tono di Sol»).
In pratica: Scale
- Intervallo
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La distanza tra due note, contata in gradi e misurata in semitoni: da Do a Sol c’è una quinta giusta, 7 semitoni. Dà il nome alla terza maggiore, alla quarta giusta e a tutti gli altri, ed è la base dell’allenamento dell’orecchio.
In pratica: Studiare
- Ottava
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L’intervallo tra una nota e la successiva con lo stesso nome, più acuta o più grave. La frequenza raddoppia a ogni ottava (La 440 Hz, La 880 Hz) e un’ottava ha 12 semitoni; l’estensione vocale si misura di solito in ottave.
In pratica: Canto
- Scala
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Una sequenza di note in ordine di altezza, entro un’ottava, che segue uno schema fisso di toni e semitoni. Da essa nascono le melodie, gli assoli e gli accordi di una tonalità.
In pratica: Scale
- Scala maggiore
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Una scala di sette note con lo schema tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono. Do maggiore usa solo i tasti bianchi del pianoforte: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si. È quella che suona «allegra» e la base degli accordi diatonici.
In pratica: Scale
- Scala minore
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La scala minore naturale ha sette note con lo schema tono, semitono, tono, tono, semitono, tono, tono e suona più scura della maggiore. La minore usa le stesse note di Do maggiore, partendo da La: La, Si, Do, Re, Mi, Fa, Sol. Esistono anche la minore armonica e la minore melodica.
In pratica: Scale
- Scala pentatonica
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Una scala di cinque note senza semitoni tra loro, preferita per gli assoli di rock, blues e musica popolare. La pentatonica di La minore ha le note La, Do, Re, Mi, Sol.
In pratica: Scale
- Scala blues
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La pentatonica minore con una nota in più, la «blue note» (la quinta bemolle, o quarta aumentata). La scala blues di La ha le note La, Do, Re, Mi♭, Mi, Sol.
In pratica: Scale
- Modo
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Una scala ottenuta partendo dalla stessa sequenza di note su un altro grado. I modi della scala maggiore sono ionico, dorico, frigio, lidio, misolidio, eolio e locrio, ciascuno con il suo carattere: Re dorico usa le note di Do maggiore, da Re a Re.
In pratica: Scale
- Tonalità
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L’insieme di note e accordi che ruota attorno a una nota di riposo, la tonica. Sol maggiore, per esempio, usa la scala di Sol maggiore e ha l’accordo di Sol come centro.
In pratica: Armonia
- Tonalità relativa
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Le tonalità maggiore e minore che condividono le stesse note e la stessa armatura di chiave, come Do maggiore e La minore, o Sol maggiore e Mi minore. La relativa minore si trova sempre tre semitoni sotto la maggiore.
In pratica: Armonia
Accordi e armonia
- Accordo
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Un insieme di tre o più note suonate insieme. Si definisce con la nota fondamentale e la qualità (maggiore, minore, con la settima…), che la sigla dell’accordo scrive: C, Am, G7.
In pratica: Accordi
- Triade
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Un accordo di tre note sovrapposte per terze: fondamentale, terza e quinta. Le triadi di base sono maggiore, minore, diminuita e aumentata; Do maggiore è Do, Mi, Sol.
In pratica: Accordi
- Accordo di settima
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Un accordo di quattro note: una triade più la settima, come C7 (Do, Mi, Sol, Si♭) e Cmaj7 (Do, Mi, Sol, Si). È la base dell’armonia del jazz e della bossa nova.
In pratica: Accordi
- Rivolto
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Un accordo suonato con al basso una nota diversa dalla fondamentale. Nel primo rivolto la terza è al basso; nel secondo, la quinta. C/E è Do maggiore in primo rivolto.
In pratica: Accordi
- Accordo con basso (slash chord)
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Un accordo la cui nota più grave non è la fondamentale, scritto con una barra: C/E è un Do con Mi al basso, e G/B è un Sol con Si al basso. È il modo per far camminare la linea del basso nota per nota.
In pratica: Accordi
- Sigle degli accordi (cifrario)
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Un sistema che scrive gli accordi con lettere e segni sopra il testo: C, Dm, G7, F♯m7(♭5). Ogni lettera è una nota (C, D, E, F, G, A, B) e il resto indica la qualità dell’accordo.
In pratica: Accordi
- Disposizione dell’accordo (voicing)
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Il modo in cui sono distribuite le note di un accordo: quali, in quale ottava e in quale ordine. Lo stesso accordo ha molte disposizioni, più aperte o più chiuse, e ognuna cambia il colore del suono.
In pratica: Accordi
- Arpeggio
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Un accordo suonato nota per nota, in sequenza, invece che tutte insieme. Può salire, scendere o alternarsi, ed è la base di molti schemi di fingerpicking, assoli e riscaldamenti vocali.
In pratica: Accordi
- Power chord
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Un accordo di due note, fondamentale e quinta (a volte con l’ottava), senza la terza, quindi né maggiore né minore. Si scrive con un 5, come E5, ed è molto usato nel rock distorto.
In pratica: Accordi
- Accordi diatonici (campo armonico)
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Gli accordi costruiti su ogni nota di una scala, usando solo le note di quella scala. In Do maggiore, gli accordi diatonici sono C, Dm, Em, F, G, Am, B°.
In pratica: Armonia
- Grado della scala
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La posizione di una nota o di un accordo nella scala, contata a partire dalla tonica e scritta in numeri romani (I, ii, V). Nella tonalità di Do, il quinto grado è Sol.
In pratica: Studiare
- Funzione armonica
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Il ruolo di un accordo nella tonalità: tonica (riposo), sottodominante (allontanamento) o dominante (tensione che chiede risoluzione). In Do maggiore, C è la tonica, F la sottodominante e G la dominante.
In pratica: Armonia
- Circolo delle quinte
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Un diagramma che ordina le 12 tonalità per quinte (Do, Sol, Re, La, Mi…), dove ogni quinta salita aggiunge un diesis all’armatura di chiave. Mostra quali tonalità sono vicine e quali accordi stanno bene insieme.
In pratica: Armonia
- Progressione di accordi
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Una sequenza di accordi che si ripete lungo un brano, come I–V–vi–IV. Il compositore di questo sito suggerisce il prossimo accordo di una progressione in base alla sensazione che crea.
In pratica: Componi
- Capotasto
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Una morsa che tiene premute tutte le corde su un tasto e alza l’altezza di un semitono per tasto, per suonare forme di accordi facili in un’altra tonalità. Con il capotasto sul 2º tasto, la forma di C suona come D.
In pratica: Armonia
- Trasposizione
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Cambiare un brano o una progressione in un’altra tonalità spostando tutte le note e gli accordi della stessa distanza: salire di 2 semitoni porta C a D e G ad A. Serve per adattare un brano a una voce o a uno strumento.
In pratica: Armonia
Tecnica e accompagnamento
- Barrè
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Una tecnica in cui un dito, di solito l’indice, preme più corde insieme sullo stesso tasto, come una sbarra. È ciò che rende possibile l’accordo di F sulla chitarra e permette di far scorrere la stessa forma su qualsiasi tasto.
In pratica: Accordi
- Fingerpicking (arpeggiato a dita)
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Un modo di suonare in cui le corde di un accordo suonano una alla volta, con le dita (o con il plettro), invece di essere strimpellate insieme. Di solito il pollice si occupa dei bassi e le altre dita delle corde acute.
In pratica: Base musicale
- Ritmo di strumming
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Uno schema di movimenti della mano destra, in giù e in su, che dà il ritmo all’accompagnamento della chitarra. Pop, samba, reggae e bossa nova hanno ciascuno il proprio.
In pratica: Studiare
- Groove
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La sensazione ritmica di uno stile, fatta di ritmo e accenti: il groove del baião, della samba, del blues. Nella base musicale, il groove stabilisce come si incastrano basso, batteria e accordi.
In pratica: Base musicale
- Base musicale (backing track)
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Una base con armonia, basso e batteria, senza la melodia, su cui suonare o cantare. In questo sito scrivi gli accordi e la base suona in loop, al tempo e con il groove che scegli.
In pratica: Base musicale
Ritmo e tempo
- BPM
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Battiti al minuto: quanti battiti stanno in 60 secondi, la misura di tempo più comune. Ogni battito dura 60.000 ÷ BPM millisecondi; a 120 BPM, sono 500 ms.
In pratica: Metronomo
- Andamento
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La velocità della musica. Può essere indicata in BPM o con un termine italiano, come Andante (al passo di camminata) e Allegro (veloce e vivace), i cui intervalli di BPM variano a seconda della fonte.
In pratica: Metronomo
- Misura (indicazione di tempo)
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La divisione della musica in gruppi regolari di battiti, scritta come una frazione all’inizio del pentagramma. Il numero in alto dice quanti battiti ha ogni battuta; quello in basso, quale figura vale un battito: in 4/4, quattro semiminime.
In pratica: Metronomo
- Tempo semplice
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Una misura in cui ogni battito si divide in due parti, come 2/4, 3/4 e 4/4. Un valzer, in 3/4, ha tre battiti per battuta.
In pratica: Metronomo
- Tempo composto
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Una misura in cui ogni battito si divide in tre, come 6/8, 9/8 e 12/8. Il 6/8 ha due battiti, ciascuno con tre crome.
In pratica: Metronomo
- Misura irregolare
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Una misura in cui i battiti si raggruppano in parti disuguali, come 7/8 contato 2+2+3 o 5/4 contato 3+2. È comune nel jazz, nel rock progressivo e nella musica dei Balcani.
In pratica: Metronomo
- Suddivisione
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Dividere ogni battito in parti uguali più piccole: due crome, tre terzine, quattro semicrome. Contare la suddivisione mantiene il ritmo regolare; il metronomo di questo sito suona da 1 a 8 click per battito.
In pratica: Metronomo
- Gruppo irregolare (terzina)
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Un gruppo di note che divide il battito in modo diverso dal normale. Il più comune è la terzina: tre note al posto di due, come tre crome in un battito di semiminima. Ci sono anche quintine, sestine e settimine.
In pratica: Metronomo
- Sincope
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Spostare l’accento su un tempo debole o sulla parte debole di un tempo: la nota comincia fuori dal tempo forte e si prolunga attraverso di esso. È ciò che dà il dondolio alla samba e al funk.
In pratica: Studiare
- Controtempo (offbeat)
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Una nota che cade tra i battiti, sulla parte debole del tempo (l’«e» di 1-e-2-e). Nel reggae, la chitarra suona il controtempo.
In pratica: Studiare
- Poliritmia
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Due o più ritmi con pulsazioni diverse allo stesso tempo, come 3 contro 2 (tre note nel tempo di due) o 4 contro 3. Il metronomo di questo sito suona ogni voce con un suono proprio, per fare pratica con questi rapporti.
In pratica: Metronomo
- Metronomo
-
Un apparecchio che segna il tempo con click regolari, a un numero di battiti al minuto che scegli tu. Serve per fare pratica con precisione, aumentare la velocità gradualmente e mantenere il ritmo regolare.
In pratica: Metronomo
- Swing
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Un modo di suonare in cui le crome sono disuguali: la prima dura più della seconda, molto simile a una terzina con le prime due note legate. È il marchio del jazz e del blues; il metronomo di questo sito ha un’opzione swing.
In pratica: Metronomo
- Tempo di delay
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L’intervallo tra il suono originale e il suo eco, in millisecondi. Perché l’eco cada nel groove si usa una frazione del battito: a 120 BPM, la semiminima dura 500 ms e la croma puntata 375 ms.
In pratica: Metronomo
Voce e canto
- Estensione vocale
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L’intervallo tra la nota più grave e la più acuta che una voce canta con fermezza, misurato in note, semitoni od ottave. Il test di questo sito conta la nota che mantieni per mezzo secondo.
In pratica: Canto
- Tessitura
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La parte dell’estensione in cui una voce suona più a suo agio e in cui la melodia di un brano passa la maggior parte del tempo. È più breve dell’estensione e aiuta a scegliere la tonalità in cui cantare.
In pratica: Canto
- Tipo di voce
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La suddivisione delle voci in tipi in base a estensione e timbro: basso, baritono e tenore tra le voci maschili; contralto, mezzosoprano e soprano tra quelle femminili. L’estensione suggerisce il tipo, ma timbro e insegnante di canto decidono.
In pratica: Canto
- Riscaldamento vocale (vocalizzo)
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Un esercizio di canto su una vocale, senza testo, in cui una breve frase si ripete salendo o scendendo di un semitono alla volta. Scalda la voce, allena l’intonazione e allarga l’estensione comoda.
In pratica: Canto
Lettura a prima vista e allenamento dell’orecchio
- Chiave
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Il simbolo all’inizio del pentagramma che dice quale nota si trova su ogni linea. La chiave di violino segna il Sol sulla seconda linea ed è per voci e strumenti acuti; la chiave di basso segna il Fa sulla quarta linea ed è per quelli gravi.
In pratica: Studiare
- Pentagramma
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L’insieme di cinque linee e quattro spazi su cui si scrivono le note: più la nota è alta sul pentagramma, più è acuta. I tagli addizionali lo prolungano sopra e sotto.
In pratica: Studiare
- Armatura di chiave
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I diesis o i bemolle scritti subito dopo la chiave, che valgono per tutto il brano e indicano la tonalità. Un diesis (Fa♯) significa Sol maggiore o Mi minore; un bemolle (Si♭), Fa maggiore o Re minore.
In pratica: Studiare
- Valori delle note
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Simboli che mostrano quanto dura ogni nota: semibreve, minima, semiminima, croma, semicroma e così via, ognuna con la metà del valore della precedente. In 4/4, la semiminima vale un battito.
In pratica: Studiare
- Alterazione (diesis e bemolle)
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Un segno che cambia l’altezza di una nota: il diesis (♯) la alza di un semitono, il bemolle (♭) la abbassa di un semitono e il bequadro (♮) annulla il cambiamento. Vale fino alla fine della battuta.
In pratica: Studiare
- Allenamento dell’orecchio
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Esercizio per riconoscere a orecchio intervalli, accordi, gradi della scala e ritmi, senza vedere la partitura. Il sito ha esercizi a serie di 10, con dettato ritmico e «canta la nota».
In pratica: Studiare