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Come cantare la seconda voce

Per cantare la seconda voce, canta sopra ogni nota della melodia la nota della tonalità due gradi più in alto, la terza; se diventa troppo acuta, canta la stessa nota un’ottava più in basso, la sesta. In Do maggiore, la scala in terze fa così: Do–Mi, Re–Fa, Mi–Sol, Fa–La, Sol–Si, La–Do, Si–Re.

Che cos’è la seconda voce

La seconda voce è una seconda melodia, cantata o suonata insieme a quella principale a un’altra altezza. Ha lo stesso ritmo, o quasi, e segue il disegno della prima voce, ma non canta le stesse note: forma con essa intervalli che suonano bene insieme. È la voce che un duo canta sopra la melodia, quella che il coro mette sotto e quella della seconda chitarra che fa l’assolo accanto.

Una buona seconda voce da sola si nota appena: è quando le due suonano insieme che la musica diventa più piena. Per questo chi canta la seconda voce deve conoscere bene la melodia e ascoltare sempre l’altra persona.

Terze e seste, e perché suonano bene

Quasi ogni seconda voce popolare è fatta di terze e seste. La terza sopra è la nota della tonalità due gradi sopra la melodia; la sesta sotto è quella stessa nota, un’ottava più in basso. Il conto si fa sempre dentro la tonalità, per cui la terza risulta maggiore (4 semitoni) o minore (3 semitoni) a seconda del grado. In Do maggiore, è maggiore su Do, Fa e Sol e minore su Re, Mi, La e Si.

Terze e seste sono consonanze imperfette: suonano stabili e dolci, ma non si fondono in una sola nota come l’ottava e la quinta. Le frequenze delle due note sono vicine a rapporti semplici (5:4 nella terza maggiore, 6:5 nella minore, 5:3 nella sesta maggiore, 8:5 nella minore), eppure ogni voce continua a essere sentita come una melodia a sé. È questo equilibrio che fa suonare un duo insieme senza diventare una voce sola.

Esempio: la scala di Do maggiore in terze

Ogni riga è un grado della scala di Do maggiore: la nota della melodia, quella della seconda voce e l’intervallo tra le due.

Grado 1ª voce (melodia) 2ª voce: terza sopra Intervallo
I Do C Mi E terza maggiore
II Re D Fa F terza minore
III Mi E Sol G terza minore
IV Fa F La A terza maggiore
V Sol G Si B terza maggiore
VI La A Do C terza minore
VII Si B Re D terza minore

Seconda voce in terze in Do maggiore

Come trovare la seconda voce

Dalla scala: individua la tonalità del brano e, per ogni nota della melodia, conta due note verso l’alto nella scala. In Do maggiore, su Do va Mi, su Re va Fa, e così via. Contando dentro la scala, la terza esce già maggiore o minore al posto giusto. Se la melodia usa una nota fuori tonalità, aggiusta la seconda voce a orecchio.

A orecchio: parti dalle note lunghe e dalle chiusure di frase. Canta la melodia, tieni l’ultima nota e cerca, un po’ più in alto, la nota che suona con lei senza stonare. Molte melodie finiscono sulla tonica, e la terza sopra la tonica (Do–Mi, in Do maggiore) è un buon punto di partenza. Poi riempi il resto della frase seguendo il disegno della melodia.

Ascolta prima di cantare: nello strumento, la seconda voce compare sul pentagramma e sulla tastiera, e puoi suonare le due voci, solo la melodia o solo la seconda voce. Ascoltare la tua parte da sola qualche volta aiuta a non farsi trascinare dalla melodia quando si canta insieme.

Duo sertanejos e coro

In un duo sertanejo (il country brasiliano), la seconda voce di solito va in terze sopra la melodia. Quando la terza diventerebbe troppo acuta, la voce scende alla sesta sotto e torna alla terza appena può. Il cambio funziona meglio dopo una pausa o una nota lunga, e meno cambi ci sono, più suona naturale.

In un coro a due voci, la seconda voce di solito sta sotto e ha più libertà: mescola terze e seste, a volte una quinta o un’ottava, e si muove molto in moto contrario (quando la melodia sale, lei scende). Alla fine delle frasi, la sensibile sale alla tonica (Si verso Do, in Do maggiore), e la chiusura cade di solito sulla tonica.

Errori comuni

  • Quinte e ottave parallele: quando le due voci procedono insieme per quinte giuste (come Do–Sol seguito da Re–La) o per ottave, si fondono e suonano come una voce sola, più spessa. Il coro le evita; in terze e seste non succede.
  • Incrocio delle voci: la seconda voce, che stava sotto, passa sopra la melodia (o il contrario), e chi ascolta perde di vista la melodia. Se la seconda voce sta per incrociarsi, cambia ottava o intervallo.
  • Una terza fuori tonalità: cantare sempre la stessa distanza (4 semitoni) porta fuori dalla scala. In Do maggiore, la terza maggiore sopra Re sarebbe Fa♯, che non è della tonalità; la seconda voce giusta è Fa, una terza minore.
  • Andare dietro alla melodia: senza accorgersene, chi fa la seconda voce finisce per cantare la melodia all’unisono. Esercitarsi con la melodia in riproduzione e con le cuffie aiuta a tenere la propria parte.
  • Forzare gli acuti: se la terza sopra sale troppo per la tua voce, non forzare: passa alla sesta sotto o cambia la tonalità del brano perché le due voci ci stiano.

Come esercitarsi con lo strumento

Lo strumento della seconda voce fa i conti e suona le due voci; l’esercizio tocca a te. Un percorso che funziona:

  1. Scegli la melodia: una della libreria, digitata o cantata al microfono. Comincia da una che sai a memoria.
  2. Scegli lo stile: comincia da “Terza sopra”; se è troppo acuto, passa a “Sesta sotto” o a “Duo sertanejo (country brasiliano)”.
  3. Ascolta le due voci con “Suona le due voci” e poi spegni la melodia per sentire solo la tua parte.
  4. Trova una tonalità comoda con “Trova la tonalità per entrambe le voci”, che trasporta il brano perché le due voci stiano nelle estensioni scelte.
  5. Esercitati con le cuffie: in “Inizia l’esercizio”, l’app suona la melodia mentre tu canti la seconda voce; ogni nota si illumina di verde, giallo o rosso, e alla fine ottieni un punteggio da 0 a 100.
  6. Alza il rigore a poco a poco, da “Facile (±50 cent)” a “Difficile (±20)”, poi scambia i ruoli: canta la melodia mentre suona la seconda voce.

Apri lo strumento della seconda voce

La seconda voce già pronta in ogni tonalità

La scala di ogni tonalità con la seconda voce calcolata nota per nota: in terze, in seste, come la cantano i duo sertanejos brasiliani e per due chitarre. Ogni pagina apre lo strumento in quella tonalità.

Domande frequenti

Qual è il modo più facile di cantare la seconda voce?

La terza sopra: su ogni nota della melodia, la nota della tonalità due gradi più in alto. In Do maggiore: Do–Mi, Re–Fa, Mi–Sol, Fa–La, Sol–Si, La–Do, Si–Re. Se è troppo acuta, canta la stessa nota un’ottava più in basso (la sesta).

La seconda voce è sempre una terza sopra?

No. Può essere la terza sotto, la sesta (la terza rivoltata) o, nel coro, una linea che mescola terze, seste e altri intervalli e procede per moto contrario. La terza sopra è solo il punto di partenza più comune.

Perché quinte e ottave parallele sono considerate un errore?

Perché due voci che procedono insieme per quinte giuste o per ottave si fondono e suonano come una sola, e la seconda voce perde indipendenza. L’armonia tradizionale e il coro le evitano; in altri stili, come i power chord del rock, le quinte parallele si usano di proposito.

Come esercitarsi da soli sulla seconda voce?

Ascolta le due voci e poi canta la tua parte mentre lo strumento suona la melodia. Con le cuffie, il microfono sente solo te, e ogni nota si illumina di verde, giallo o rosso.